Fiori di Bach

Published on Marzo 6th, 2014 | by Laura

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Come usare i fiori di Bach

QUANDO PRENDERE I FIORI DI BACH

La modalità classica consiste in 4 gocce almeno 4 volte al giorno. I momenti ideali sono non troppo vicini ai pasti: al risveglio, subito prima di andare a letto alla sera e in altri due momenti della giornata, come ad esempio mezz’ora prima del pranzo e nel tardo pomeriggio. Vanno presi quando se ne sente la necessità, anche più di 4 volte al giorno.

Se ne prendono 4 gocce per volta, prenderne di più sarebbe inutile, perché la floriterapia funziona a livello di informazione energetica e non di apporto materiale. Se per sbaglio se ne dovessero prendere di più, non hanno controindicazioni o effetti collaterali.

In caso di stati d’animo acuti si ricorre al metodo del bicchiere: 2-3 gocce di ciascun fiore scelto in un bicchiere di acqua minerale naturale. Deve essere bevuto a sorsi nell’arco di 1-2 ore. Se la situazione lo richiede lo si può ripetere fino a che non si sta meglio.

PREPARAZIONE DEL FLACONE

Solitamente vengono usati flaconi da 30ml che si possono trovare in qualsiasi farmacia. Questo viene riempito per 4 quinti di acqua, poi va versato del brandy (oppure acquavite di frutta o alcol al 45%; per i bambini o gli astemi si può utilizzare aceto di frutta o di lampone) ed infine le essenze prescelte: 3 gocce per ciascun fiore (una goccia ogni 10ml).

Prima del riempimento, bisogna far bollire le boccette nell’acqua per 10-15 minuti, in modo da sterilizzarle. In questa maniera i flaconcini possono essere utilizzati anche più volte.

QUANTI FIORI SCEGLIERE

Come numero di fiori da individuare, credo che iniziare una cura con un massimo di 7-8 essenze sia l’ideale, così è possibile intervenire in modo più ampio e quando poi si desideri andare a fare un lavoro più mirato, allora saranno sufficienti 3-5 fiori. Questi numeri diminuiscono per i bambini, per i quali 6 fiori sono già un numero elevato, 3 o 4 essenze un numero medio.

[Fiori di Bach – set completo]

PER QUANTO TEMPO SI MANTENGONO I RIMEDI?

Le boccette devono essere conservate in un ambiente fresco,  lontano dalla luce e dall’emissione continua e ravvicinata di onde elettromagnetiche. La loro durata normale è di 3-4 settimane, ma resistono anche più a lungo.

QUANTO DURA UNA CURA CON I FIORI DI BACH?

Il periodo necessario affinché i rimedi producano i primi risultati dipende dalla gravità dello stato di squilibrio mentale di una persona. Il momento di interrompere la somministrazione è quello in cui si percepisce un definitivo miglioramento e facilmente ci si dimentica di prendere i fiori. È impossibile dare una risposta definitiva e unica perché ognuno di noi è un individuo unico e troverà la risposta dentro sé stesso.

INTERAZIONI CON FARMACI O ALTRE CURE

I fiori di Bach sono considerati una terapia complementare proprio perché non interferiscono con altre cure. Essi infatti agiscono a livello psico – spirituale e sono considerati innocui a livello farmacologico in quanto privi di effetti collaterali negativi. Possono prenderli anche donne in gravidanza e allattamento, neonati, bambini, diabetici, cardiopatici o chiunque faccia uso di farmaci.

COME INDIVIDUARE I FIORI

Per prima cosa bisogna conoscere molto bene ogni singolo fiore, ma scriverò delle schede dettagliate per ogni singola essenza. Bisogna poi cercare di non valutare il problema in quanto tale, ma cercare di fare un’attenta analisi sulla reazione emotiva che tale problema crea nello stato d’animo di una persona.

Molti utilizzano il test chinesiologico:

la chinesiologia applicata è una tecnica diagnostica e terapeutica che impiega dei test muscolari per individuare e correggere alcuni squilibri psicofisici. Esistono vari test chinesiologici che impiegano la risposta muscolare di un braccio, delle gambe o di due dita; tutti si basano sullo stesso principio: la perdita di forza di un muscolo segnala il bisogno del rimedio. Quello più facile è quello delle dita.

Bisogna chiedere al paziente di tenere ad anello il pollice e l’indice della mano con la quale scrive e nell’altra mano mettergli una delle boccette dei rimedi. Se il fiore tenuto in mano è quello giusto, le dita si apriranno con molta facilità perché il paziente non sarà in grado di tenerle chiuse.

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About the Author

Ciao a tutti! Sono Laura, nata nel 1986 e laureata in tecniche erboristiche nel 2010 presso l’Università degli studi di Padova. Il mio sogno è quello di aprire un’erboristeria tutta mia ma, per ora, ho pensato ad un blog per fare quello che mi piace di più: condividere le mie conoscenze acquisite durante gli anni di corso universitario e nei libri che ho letto e che leggerò! Potete contattarmi per qualsiasi dubbio mandandomi un messaggio di posta elettronica oppure commentando gli articoli che scrivo. Accetto ben volentieri anche le critiche se sentite la necessità di farle perché è dal confronto che possono nascere nuove conoscenze e c’è sempre da imparare da qualsiasi persona. Quindi buona lettura e a presto!



2 Responses to Come usare i fiori di Bach

  1. Laura says:

    Ciao Laura, complimenti per il blog!

    Mi chiamo anch’io Laura e sono di Padova. Cosa ne pensi invece del metodo di individuazione dei fiori che si basa su un tabellone con l’immagine dei fiori e la persona li sceglie secondo quelli che in quel momento gli piacciono di più? Per ora ho fatto così 2 volte e sembra funzionare…

    • Laura says:

      Ciao Laura!
      Grazie per i complimenti!La tua domanda è molto interessante, i fiori di Bach funzionano su una base energetica per cui sono più portata a pensare ad un metodo di scelta influenzato proprio dalle emozioni che i fiori trasmettono. Quindi credo di più ad una scelta delle boccette posizionate a caso. Ma devo anche ammettere che pure il dottor Bach ha scelto le infiorescenze guardando, toccando e anche masticando le piante e percependo il loro influsso energetico. Non ho mai provato il tuo metodo, ma ti prometto che proverò a farlo. Se con te ha funzionato probabilmente hai una sensibilità molto forte e il mio consiglio è quello di sfruttarla e continuare così!

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